Come tanti ragazzi cresciuti nella periferia romana all’ombra del boom economico, Proietti pensava soprattutto alla musica e viveva nel mito del sogno americano. Per lui l’unico palco era quello dei night club, dove suonava e cantava insieme agli amici. Si era iscritto per gioco al Centro universitario teatrale, ma non poteva immaginare che quel “gioco” gli avrebbe cambiato la vita. Cinquant’anni di carriera artistica, tra teatro d’avanguardia e night club, cinema e televisione, racc […]

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