La bambina è arrivata così, minuscola e piangente, in un pomeriggio di autunno. Irene l’ha vista nascere ed è stata lei, quasi per sbaglio, a darle il nome Mia. Perché con sua cugina Viola ha condiviso proprio tutto, si sono guardate crescere e diventare donne. Erano insieme la notte in cui Irene, vestita da gatto, a una festa ha incontrato l’uomo con cui avrebbe trascorso dieci anni. E Viola l’ha portata con sé tra hotel a picco sul mare e serate di gala, quando il successo come attr […]

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